Evento di apertura di RAW2026: 85 Seconds to Midnight – A Wish Against Extinction
85 Seconds to Midnight
A Wish Against Extinction
Evento di apertura di RAW2026
Rome Art Week 2026 inaugura l’undicesima edizione
con 85 Seconds to Midnight – A Wish Against Extinction
progetto performativo collettivo a cura di Roberta Melasecca
19 ottobre 2026 ore 18.00 – 21.00
Auditorium Albergotti | Via Francesco Albergotti – Roma
Rome Art Week apre la sua undicesima edizione con un evento che vuole rappresentarne, prima ancora che presentarlo, lo spirito più autentico: quello di una manifestazione costruita attraverso la partecipazione, il confronto e la presenza simultanea di tante diverse realtà dell’arte contemporanea.
RAW è infatti resa possibile ogni anno dal contributo di artisti, gallerie, istituzioni, spazi indipendenti, curatori e operatori culturali che, mantenendo la propria identità e autonomia, scelgono di prendere parte a un progetto comune.
Con lo stesso spirito nasce la serata inaugurale del 19 ottobre presso l’Auditorium Albergotti (metro A Cornelia, XIII Municipio). Dalle 18:00 alle 21:00, la presentazione dell’edizione 2026 di Rome Art Week si intreccerà con 85 Seconds to Midnight – A Wish Against Extinction, progetto di azioni performative a cura di Roberta Melasecca. Artisti e artiste attivi nel panorama romano si susseguiranno nel corso della serata attraverso interventi e performance, anche partecipative, componendo progressivamente un’unica esperienza collettiva.
Il progetto prende le mosse dagli 85 secondi che simbolicamente ci separano dalla mezzanotte e da una domanda che riguarda tutti: quale futuro siamo ancora capaci di immaginare?
Guerre, crisi ambientali, disuguaglianze e profonde trasformazioni sociali sembrano restringere lo spazio e il tempo a nostra disposizione. 85 Seconds to Midnight sceglie di affrontare questa condizione mettendo insieme voci differenti e affidando all’arte la possibilità di formulare domande, desideri, progetti e visioni.
È proprio questa pluralità a rendere il progetto rappresentativo dello spirito di Rome Art Week: nessun intervento pretende di esaurire il discorso e nessun artista è chiamato a rappresentarlo da solo. È dalla somma delle singole presenze, dalla loro autonomia e contemporaneamente dalla partecipazione a un’esperienza comune, che prende forma l’evento.
La serata del 19 ottobre vuole così essere una rappresentazione in scala di ciò che accadrà a Roma durante Rome Art Week: molte individualità, molti linguaggi e molti punti di vista che, senza perdere la propria identità, diventano parte di qualcosa di più grande.
Un’apertura che non vuole semplicemente dare inizio a Rome Art Week, ma mostrarne il senso.
Perché, di fronte alla domanda “che cosa può fare l’arte?”, RAW prova da undici edizioni a dare una risposta molto semplice: mettere le persone, le idee e le energie in relazione.
Gli Artisti partecipanti saranno resi noti il 13 ottobre 2026, durante la conferenza stampa.
********
85 Seconds to Midnight – A Wish Against Extinction
Cosa scegliamo di vedere, di dire, di costruire, oggi?
Quale è il tuo desiderio, il tuo progetto,
il tuo imperativo per salvarci dall’estinzione?
È arrivato il tempo.
O, forse, il tempo è finito.
Non è una delle immagini apocalittiche del futuro, come quelle prefigurate in tanti film di fantascienza e non.
È il presente.
È il nostro presente.
Mancano 85 secondi alla mezzanotte.
Il nostro sistema è al collasso. Intere generazioni crescono dentro la guerra. Popolazioni vengono sterminate, private delle proprie case, della propria memoria, della propria possibilità di futuro. Le risorse si concentrano sempre di più nelle mani di pochi.
La sistematica destabilizzazione della biosfera sta colpendo direttamente noi e i nostri figli. La temperatura media globale, intorno ai 14 °C nel periodo preindustriale e relativamente stabile per millenni, sta variando rapidamente. Gli eventi meteorologici degli ultimi anni non sono anomalie.
La guerra in Ucraina: 311 milioni di tonnellate di CO₂.
La guerra in Ucraina, nei primi quattro anni dall’invasione russa, ha prodotto circa 311 milioni di tonnellate di CO₂, considerando attività militari, incendi, attacchi alle infrastrutture energetiche, spostamenti della popolazione, deviazioni dei voli e futura ricostruzione.
Il conflitto a Gaza: 33,2 milioni di tonnellate di CO₂.
Nel conflitto tra Israele e Gaza, le sole emissioni direttamente riconducibili alla fase di combattimento sono state oltre 1,3 milioni di tonnellate di CO₂. Se si considerano anche le emissioni legate alle attività precedenti e successive al conflitto, comprese quelle della ricostruzione, la stima complessiva raggiunge 33,2 milioni di tonnellate.
La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran: 5 milioni di tonnellate di CO₂.
Nei primi quattordici giorni, la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran ha prodotto oltre 5 milioni di tonnellate di CO₂, generate dalla distruzione di edifici, dal consumo di carburante per le operazioni militari, dalla combustione di petrolio e dalla distruzione di equipaggiamenti e armamenti.
A tutto ciò si aggiungono le conseguenze delle altre attività umane, come la persistenza nell’utilizzo di combustibili fossili, la deforestazione su scala industriale, il consumo di suolo per l’espansione urbana e agricola.
Il 2 settembre 2026 il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente ha pubblicato Limiting Overshoot, un rapporto che prende atto di una realtà ormai difficilmente eludibile: il mondo è destinato a superare la soglia di 1,5°C di riscaldamento rispetto all’epoca preindustriale, probabilmente entro i prossimi anni, soglia definita di sicurezza oltre la quale si andrebbe incontro a un disastro planetario.
Molte parti del pianeta diverranno inabitabili, milioni di persone moriranno e altre milioni saranno sfollate; si genereranno conflitti e crisi umanitarie. La Terra non sarà più come la conosciamo.
Il rapporto UNEP indica ancora una possibilità: limitare il cosiddetto overshoot. Raggiungere il picco più basso possibile e tornare poi verso temperature inferiori.
Ma per farlo occorrono riduzioni immediate e profonde delle emissioni e una trasformazione radicale dei sistemi energetici e produttivi.
Non è più tempo per distrarci. Non abbiamo più tempo da perdere dietro discorsi, polemiche, odio, propaganda.
I miliardi guadagnati dai pochi a nulla varranno nel tempo dell’estinzione. Nessuna frontiera proteggerà dall’aria irrespirabile.
Nessun algoritmo costruirà un nuovo pianeta.
Nessuna intelligenza artificiale ripristinerà mai il sistema.
Nessuno ci salverà, se non noi.
È troppo tardi?
È arrivato il tempo dell’estinzione.
E questo tempo è oggi.
E allora.
Cosa facciamo noi?
Che cosa può fare l’arte?
Può ancora immaginare un futuro quando…tra 85 secondi alla mezzanotte ci estingueremo tutti?
Cosa scegliamo di vedere, di dire, di costruire, oggi?
Quale è il tuo desiderio, il tuo progetto, il tuo imperativo per salvarci dall’estinzione?
(testo di Roberta Melasecca)
INFO
Rome Art Week 2026 – undicesima edizione
Dove: Roma – varie sedi
Quando: dal 19 al 25 ottobre 2026
Iscrizioni: aperte su www.romeartweek.com
Contatti:
Segreteria: segreteria@romeartweek.com
Tel: +39 06 21128870
Cell: +39 379 1527235
Sito: www.romeartweek.com
Facebook: www.facebook.com/romeartweek
Instagram: www.instagram.com/romeartweek
Ideazione e organizzazione: Kou – Associazione no-profit per la promozione delle arti visive www.kou.net
Gestione: Menexa Srl – Agenzia di comunicazione ed eventi
UFFICIO STAMPA RAW
Roberta Melasecca, Sofia Marzorati
press@romeartweek.com
tel. 3494945612
AREA PRESS:
https://press.romeartweek.com/it/
